11 Novembre 2017

Pirelli in wonderland

È stata svelata a New York la 45ª edizione di The Cal. Tra i protagonisti, RuPaul, Sean «Diddy» Combs e Whoopi Goldberg ritratti dal fotografo inglese Tim Walker

di Francesca Manuzzi (New York)

Pirelli in wonderland

Alice ha trovato la chiave, la porta si apre e lei si ritrova nel Paese delle meraviglie di Tim Walker. La sua wonderland è New York, dove il Calendario Pirelli 2018 è stato svelato al Manhattan center. «Siamo nel mondo da quasi un secolo e mezzo», ha spiegato a MFF Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato e vicepresidente esecutivo di Pirelli. «Nell’ultimo decennio siamo andati in Messico, Romania, Cina, Indonesia, Russia e le barriere per noi non hanno significato». Parole che raccontano gli ultimi passi del gruppo, che è tornato in borsa lo scorso ottobre dopo due anni dal delisting, e che anticipano la favola catturata in 28 scatti da Walker per la 45ª edizione di The Cal. L’iconico almanacco, nato nel 1964 da un’idea di Pirelli Uk, ritrae un pool di nomi eccellenti tutti di colore, che personificano l’incanto e la ferocia de Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. «Volevo comunicare al mondo la mia idea di bellezza e di fuga dalla realtà in termini d’intrattenimento», ha spiegato a MFF Walker, che ha chiamato a raccolta il rapper Sean «Diddy» Combs nei panni del boia della regina insieme alla supermodella Naomi Campbell, l’attore e drag queen RuPaul, la regina di cuori e il premio Oscar Lupita Nyong’o, nelle vesti del ghiro e al suo secondo calendario dopo quello scorso di Peter Lindbergh. È stata la fiaba di Lewis Carroll, con le illustrazioni originali dai tratti dark create da John Tenniel, ad aver ispirato la creatività del fotografo britannico, che ha avuto come mentore Richard Avedon. Un’edizione speciale, scattata lo scorso maggio a Londra, che mostra un nuovo lato della bellezza, incorniciata da 20 scenografie della set designer Shona Heath e dai costumi studiati dallo stylist Edward Enninful. Sulla copertina del calendario Duckie Toth, la modella australo-sudanese che interpreta Alice, allungata e defomata quasi fosse riflessa in uno specchio del luna park, come gli altri protagonisti, tra cui Whoopi Goldberg, aka la duchessa, oltre ai modelli e artisti Adwoa Aboah, Djimon Hounsou o Thando Hopa, per fare alcuni nomi. «L’immagine ha una forza incredibile», ha proseguito Tronchetti Provera. «Se poi viene fissata da occhi particolari, che sono quelli dei grandi fotografi, il suo significato è ancora più forte». E a riprova della forza del lavoro di Walker anche le parole di Robert Douglas-Fairhust, professore di letteratura all’Università di Oxford, membro della Royal society of literature e autore del saggio Essere Alice in cui spiega: «È interessante il rifiuto da parte di Walker di ridurre il Paese delle meraviglie a un reperto di kitsch vittoriano», trasformandolo invece in una fantastica realtà impressa sulla carta del calendario più famoso del mondo, pronto a regalare un nuovo sogno. (riproduzione riservata)